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Dott.ssa Elkana Waarsenburg - Olanda |
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Nel 1996, a conclusione degli studi liceali, Elkana Waarsenburg, iniziò a studiare biologia all’Università di Leyda (Olanda). Nel 1997, ottenuto un diploma in biologia, iniziò gli studi di medicina. Durante il secondo anno di studio a Medicina, si offrì come volontaria per lavorare in Sud Africa. Veramente scioccata dalle miserabili condizioni mediche locali, comprese l’importanza della medicina tradizionale per i paesi in via di sviluppo. Affascinata da questa scoperta, nel 1999 decise di recarsi in Indonesia per fare ricerche sulla medicina tradizionale. Nell’estate del 2000 arrivò sull’isola di Flores in un villaggio di nome Kewapante. Lì lavorò insieme a Suor Revokata, la religiosa responsabile di un dispensario, dove vengono prodotte e utilizzate medicine estratte dalle piante medicinali. Seguendo un corso di antropologia medica alla facoltà di etnologia di Leyda, sotto la guida del Prof. Dr. L.J. Slikkerveer, Elkana ha potuto intuire meglio l’importanza della medicina integrale. Durante la specializzazione sulle infezioni dell’apparato respiratorio e sulla TBC, ha potuto indagare sulla situazione medica nel distretto indonesiano di Sikka. Nel 2002 ha concluso il suo dottorato in medicina con una tesi sulle Cure Locali a Flores. Automedicazioni con le medicine indigene Indonesiane in caso di infezioni respiratorie e TBC.
Durante il suo soggiorno in Indonesia ha dovuto affrontare gravi problemi
di approvvigionamento elettrico nella clinica. Sostenuta da Remedi
(un’organizzazione non-profit di volontari,
www.remedi.org), da
St. Viccentius Vereniging ‘s-Hertogenbosch (un’organizzazione di
volontari) e da Rembrandt Het Concert Leiden (una fondazione per le giuste
cause), ha lavorato per un anno con Rien Cooijmans (un volontario
olandese) per raccogliere fondi per la clinica di Flores. Dopo la laurea in Medicina nel 2002, ha intrapreso il suo stage all’Academic Medical Centre di Leyda (Olanda), terminato nel settembre 2004. Da allora sta frequentando vari corsi su essenze floreali, Bio–energetica e meditazione Tibetana ( Lama Gangchen), che ha messo in pratica insieme ad altre esperienze personali e mediche. Nel marzo 2006 inizierà la specializzazione per diventare medico generico. In futuro spera di avviare un suo ambulatorio per adoperare meglio le sue conoscenze (crescenti) di medicina integrale. Blocchi del campo energetico, malattie ed essenze floreali in relazione all’ambiente interno ed esterno Durante i miei otto anni di studi medici (il dottorato più lo stage di due anni a medicina interna), mi aspettavo di intuire meglio l’essenza della vita, le cause delle malattie e le terapie degli esseri umani. Ho imparato a riconoscere ogni genere di sintomi, malattie e cure (patogenesi), ma non ho imparato nulla sull’essere umano in sé, sui sentimenti che nutre e sulla capacità di curarsi da sé (salutogenesi). Nella nostra società occidentale, sin dall’inizo della vita, impariamo a guardare alle cose e ad interpretarle col nostro intelletto. Impariamo a razionalizzare (dal dizionario: modo di pensare in cui la mente o la ragione sono dominanti). Diventiamo adulti in un mondo dove l’ambiente esterno è l’obbiettivo principale per cui vivere. In questo modo impariamo che la nostra ricerca di comfort e d’amore si gioca nel mondo esterno della materia. Siamo troppo incentrati sulla mente e diamo poca attenzione al nostro corpo e alle sensazioni interne. Non riusciamo nemmeno più a sentire o ricordare che abbiamo una consapevolezza e un campo energetico. Come mai? Sin dall’inizo della nostra vita o addirittura prima della nascita, entriamo in contatto con ogni tipo di influenze dall’ambiente esterno. Abbiamo a che fare con fattori quotidiani come studio, lavoro, casa, famiglia, partner e conto in banca. Dobbiamo anche imparare a gestire l’ambiente interno, ad esempio le sensazioni difficili e dolorose come delusioni, solitudine, ricordi penosi, preoccupazioni sul futuro, rabbia, gelosia, paura e carenza d’amore. Con tutte queste ‘impronte’, è veramente difficile restare equilibrati e concentrati sul nostro sé interiore. Sopportiamo ogni genere di traumi emotivi, fisici e spirituali che s’imprimono nel nostro sistema energetico interno. Sia che ce ne rendiamo conto o meno, erigiamo dei blocchi dentro di noi, e questo ci fa credere di aver risolto il problema. Ma in realtà abbiamo solo bloccato le nostre sensazioni interne e con esse anche il flusso di energia divina! Più ci blocchiamo, più diventa difficile o traumatizzante accedere al nostro lato interiore. Ci sentiamo così sperduti che quasi non riusciamo a ricordare e sentire la connessione col nostro Sé Divino. Il risultato è che diamo meno attenzione al nostro corpo e alla nostra consapevolezza. Questo ha un grande impatto sullo stato della nostra salute. I blocchi energetici che noi creiamo, generano un problema nell’energia che fluisce attraverso tutto il corpo. Ciò intacca il nostro sistema immunitario, che si trova a stretto contatto con questo flusso energetico interno e quindi è strettamente collegato alle cause delle malattie. Nei paesi occidentali questo sapere antico sembra essere stato dimenticato. Ma coloro che sono coinvolti nelle tradizioni antiche, come in America, in Tibet, Australia ed Africa sub-sahariana, comprendono ancora questi tipi di medicine energetiche e lavorano con esse.. Alberto Villoldo per esempio è uno psicologo ed etnologo e ha fatto alcune interessanti ricerche su questo argomento. Partendo dalle sue esperienze con gli sciamani Inca parla di un campo energetico luminoso (LUF). Possono passare settimane, mesi o anche anni prima che ci rendiamo veramente conto di questi blocchi all’esterno (sintomi di malattie nel corpo) o all’interno (sentirsi stanchi, esausti, malati). A questo punto dovremmo capire che non possiamo continuare a negare il nostro richiamo interiore. Ma anche qui, continuiamo a domandare al nostro medico di famiglia una “pillola bugiarda” (come antidolorifici, antibiotici o corticosteroidi). Aspettiamo anche che un medico generico o specialista risolva questo malessere, al posto nostro. Continuiamo a cercare una “soluzione” esterna, al posto di trattare il vero problema che è interiore. Alla fine del mio stage, venni in contatto con J.Hoogers, un medico generico educato in Occidente, che lavora con un insieme di medicine integrate, come il ‘Tocco della salute’, la Bio-energetica, la Terapia neurale, il Reiki, la meditazione e le essenze floreali. È stato incredibile vedere come utilizza in pratica questo suo visione integrata. Hoogers tratta ognuno nel suo contesto e aiuta a sciogliere i blocchi. Nel farlo, sostiene il corpo per fargli ricordare il campo energetico luminoso e per rivitalizzare così il sistema immunitario. Ogni genere di malattia (cronica) dei pazienti inizia e diminuire e guarire. Anch’io ho imparato a guardare le malattie da un punto di vista completamente diverso. Ho trovato molto stimolante scoprire che anch’io avevo simili blocchi. Ho capito che prima dovevo curare e ricordare il mio Sé interiore, per poter diventare un medico capace di osservare e curare le malattie da tutti i punti di vista. Per raggiungere questo traguardo ho iniziato dapprima a seguire un corso di Bio- energetica (Alexander Lowen). Questa terapia si concentra sulla respirazione, sul suono e su ogni genere di esercizio fisico. Ci insegna a rientrare in contatto col nostro corpo, al posto di stare focalizzati sulla mente. Lentamente sto diventando più cosciente delle mie sensazioni e inizio a capire la nostra divina energia con il cuore anziché con la ragione, come facevo in passato. Secondariamente ho seguito un corso sulle essenze floreali con Bram Zaalbergen. Questa terapia si avvale di essenze energizzanti estratte dai fiori di piante selvatiche. Viene usata soltanto l’energia vitale della pianta o del fiore. Queste essenze floreali ci aiutano a dissolvere i blocchi e quindi a ritrovare la nostra consapevolezza. Anche questo sapere, nel nostro mondo occidentale, sembra essere stato dimenticato.
Ogni forma di vita è circondata da un campo energetico (LUF), che è in
contatto diretto con l’ambiente. Sembra che tutti questi campi energetici
si influenzino a vicenda. Recenti scoperte nella fisica dei quanti e il
lavoro del dott. Masaru Emoto (“Il Messaggio dell'Acqua ”) lo confermano.
Il dott. Emoto ha mostrato fotografie che illustrano l’influenza
dell’ambiente sulla struttura dell’acqua ghiacciata. Sono entrata in contatto anche con Lama Gangchen. Grazie a lui sto reimparando a entrare in contatto col mio corpo da un punto di vista del tutto diverso. Il metodo di meditazione di Autoguarigione Tantrica tibetana, insegnato da Lama Gangchen, utilizza diverse terapie. Insegna a purificare corpo, parola e mente e l’ambiente interno ed esterno. Sono molto eccitata ed entusiasta per avere scoperto che questo metodo mi sta aiutando profondamente a sciogliere i miei blocchi. Finalmente, ma non per ultima, la preghiera. Ho sperimentato che le mie preghiere si intensificano giorno per giorno. Sono cresciuta in una famiglia in parte cattolica, in parte ebrea. Col tempo ho imparato il potere della preghiera. Una preghiera ricca d’amore opera attraverso l’energia divina universale e ha un’influenza profonda sull’ambiente interno ed esterno. Sto iniziando a capire che esistono migliaia di modi per camminare sul sentiero che porta a Dio e che Lui/Lei ha migliaia di nomi (Allah, Buddha, Jaweh, Divina Energia, LUF….). Come dicevo sopra, esiste una connessione importante tra i blocchi e il corso della malattia. È importante per me integrare questa visione nel mio lavoro quotidiano e penso che tutti noi, in quanto medici e terapeuti, dovremmo integrarla nelle nostre terapie. Il mio sogno è di cancellare tutti i miei blocchi ed entrare in armonia totale con l’ambiente interno ed esterno. Spero di entrare maggiormente in contatto con la Divina Energia e spero di trovare il modo di dedicare quest’energia per contribuire a curare il nostro beneamato mondo. |
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